
2020: IL BILANCIO DI UNA LETTRICE VORACE

La fine dell’anno si avvicina, ed è tempo di bilanci… librosi!
Con poco più di 30 volumi letti quest’anno, devo dire che ho trovato più titoli del solito che davvero lasceranno un segno nel mio cuore e nella mia memoria.
E’ difficile stilare una classifica come gli altri anni, sono riuscita solo a selezionare quelli che mi hanno emozionata di più. Non volendo escluderne alcuni, mi sento comunque di citarli come “menzione speciale”, perchè anche loro mi hanno regalato ore piacevolissime e non sarebbe giusto non ricordarli.
Questi sono i “top” di questo mio 2020:
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Il mio valzer con papà – Rita dalla Chiesa
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La memoria rende liberi – Liliana Segre con Enrico Mentana
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La condanna del sangue – Maurizio De Giovanni
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Il cavaliere irlandese – Juilene Osborne McKnight
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Gelo – Maurizio De Giovanni
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Trilogia di romanzi dedicati ad Eleonora D’Aquitania di Elizabeth Chadwick (La regina ribelle, La corona d’inverno, Il trono d’autunno)
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Il gioco dell’angelo – Carlos Ruiz Zafòn
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Io, Claudio – Robert Graves
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Volume che include Miss Marple e i tredici problemi e Tre topolini ciechi e altre storie – Agatha Christie
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Messalina – Luca Goldoni
Da non dimenticare:
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Le memorie di Maigret – Georges Simenon
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Precious Ramotswe, detective – Alexander McCall Smith
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Le confessioni di Caterina De’ Medici – C.W. Gortner
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La sovrana lettrice – Alan Bennett
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In corpore sano -Danila Comastri Montanari
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Fiorire d’inverno – Nadia Toffa
Ognuno di questi libri mi ha lasciato qualcosa: mi sono emozionata leggendo le vicende del Generale dalla Chiesa, di Liliana Segre, di Nadia Toffa, persone che hanno vissuto vite intense e, anche inconsapevolmente, sono diventati modelli da seguire, ognuno con la propria storia, differente ognuna dalle altre; ho pianto e gioito insieme ad Eleonora d’Aquitania, tra i palazzi del Poitou, lo splendore di Parigi, la magnificenza dell’Oriente e le fredde pareti in cui fu imprigionata a Sarum; ho camminato nella Napoli degli anni Trenta con il Commissario Ricciardi di De Giovanni, che poi mi ha preso per mano fino ai giorni nostri per farmi seguire le indagini con i suoi Bastardi di Pizzofalcone; ho percorso a cavallo con Finn MacCool gli sterminati prati verdi di un’Irlanda mitica e leggendaria; Carlos Ruiz Zafòn mi ha riportata in una Barcellona misteriosa e affascinante, di nuovo nel suo Cimitero dei Libri Dimenticati; ho frequentato con Claudio le biblioteche della Roma di Augusto, e ho assistito alle sue vicissitudini fino alla sua sorprendente incoronazione; ho assistito alle geniali soluzioni dei casi di Miss Marple e di Poirot in un’Inghilterra di un secolo fa ma già lontanissima; ho assistito alle scelte pericolose di Messalina accompagnata nella Roma imperiale dal mio concittadino Luca Goldoni. E poi, sono stata in Botswana con Mma Ramotswe ad indagare con lei, in Francia con il commissario Maigret sulle tracce di impensabili assassini, alla corte rinascimentale di Caterina De’ Medici nei castelli sulla Loira e nei palazzi di Parigi, a Buckingham Palace con una lettrice a sorpresa, e di nuovo nella Roma dell’imperatore Claudio insieme a Publio Aurelio Stazio, in una delle indagini più sorprendenti della sua carriera.
Insomma, un viaggio bellissimo, perché – come disse Umberto Eco: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.
Di Eleonora Saia
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