
GLI ANNI DIFFICILI, di Almudena Grandes (Guanda)

Ho amato di questa scrittrice sia “I pazienti del dott. Garcia” sia “I tre matrimoni di Manolita“, entrambi ambientati nella Spagna della guerra civile. “Gli anni difficili” sono stati una lettura ferruginosa. Un uomo ancora giovane, Juan, medico, che vive con una nipote orfana di 10 anni ed un fratello disabile, per motivi che poi si sveleranno decide di lasciare Madrid ed andare a vivere in un paese sul mare vicino a Cadice. Nel piccolo condominio in cui va a vivere incontra Sara, una vicina di mezza età, sola e benestante, con cui condividerà una domestica, Maribel, che vive con il figlio Andres, coetaneo di Tamara. Ognuno dei personaggi porta con sé dolori segreti, una nebbia interiore che li porta a vivere in maniera meccanica e solitaria. Ma l’incontro e la costruzione di una sorta di famiglia, di un’isola in grado di accogliere animi naufraghi, permetterà a ciascuno di ritrovare un punto di equilibrio.
Il racconto che procede su piani temporali paralleli che si sovrappongono senza soluzione di continuità, una sorta di elucubrazione mentale dei personaggi, la sovrabbondanza di storie che si intersecano, un linguaggio fiorito, oserei dire “barocco”, rendono la lettura a volte faticosa. Peccato perché la storia è nel complesso bella e intrigante, con un procedimento di narrazione a disvelamenti sempre più profondi.
Recensione di Rita Gasbarra
I TRE MATRIMONI DI MANOLITA Almudena Grandes
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