I 5 GIALLI PIÙ CLICCATI AD AGOSTO 2021 de iL Passaparola dei Libri
IL RICHIAMO DEL CUCULO, di Robert Galbraith
Robert Galbraith, ovvero da Harry Potter a Cormoran Strike in un solo facile passaggio.
Si sente parlare spesso del blocco dello scrittore, ma esiste anche un altro blocco che a volte prende chi ama leggere: il blocco del lettore, quando magari hai letto qualcosa di particolarmente coinvolgente o quando vi sono periodi molto stressanti e tutti i libri non hanno sapore. O magari ti chiedi se vale veramente la pena di perdere tempo con un libro che rischia di non darti niente, nemmeno compagnia. E poi, capita! Ti capita tra le mani un libro di quelli che ti fa venire voglia di…leggi tutta la recensione
PUZZA DI MORTO A VILLA VISTAMARE, di Patrizia Fortunati
Se avete voglia di leggere un giallo ma, al contempo, sbellicarvi dalle risate… allora non perdetevi “Puzza di morto a Villa Vistamare”.
Ma c’è anche un’altra ragione per farlo.
In questo romanzo infatti non troverete i soliti commissari di polizia superfighi, superdotati… insomma supertutto, e sapete perché?
Perché l’autrice ha deciso di ambientarlo in una casa di riposo per anziani. Quindi a tenervi compagnia non ci sarà lo Sherlock Holmes di turno, ma Peppino lo Sciancato, la Secca, Guerrino Visentin (sempre in giro a scroccare sigarette), la Bersagliera, Bellachioma, la Monaca e tanti altri: in poche parole i simpatici vecchietti che abitano la residenza.
Ma andiamo al fatto.
Al terzo piano e mezzo, nella “Torretta”, viene trovato morto uno degli ospiti più altolocati di Villa Vistamare.
Nientepopodimeno che il,,,leggi tutta la recensione
L’ANNO DEI MISTERI, di Marco Vichi
Sarà capitato anche a voi, a noi, a tutti, di avere una musica in testa, un motivetto che ti risuona ripetutamente nelle orecchie e nel cervello, una specie di tarlo musicale che non dà cenni di volersene andare. Quasi sempre si tratta di una marcetta allegra, un ritornello semplice ed accattivante, anche simpatico, in voga al momento e che perciò risuona ovunque di continuo, fischiettato un po’ da tutti.
Avere una musica in testa non è solo un modo di dire, è un verso di una canzonetta d’ altri tempi, per l’esattezza “Zum zum zum”, che nel lontano 1969 era la sigla iniziale di una trasmissione musicale di grandissimo successo ai primordi della televisione, “Canzonissima”, uno dei più grandi successi televisivi della RAI, che allora deteneva il monopolio delle trasmissioni televisive.
Questa premessa è un amarcord, perché “L’anno dei misteri” di Marco Vichi è esso stesso un amarcord, un ricordo, un riepilogo di frammenti della nostra storia, dei nostri usi e dei nostri consumi. Visti, filtrati, scrutati e analizzati attraverso una lente di antico e anticato vetro fiorentino, la fiorentinità è un must nei libri di Vichi. Marco Vichi più che uno scrittore, e certamente lo è, e bravo pure, scrive con stile fluido, scorrevole, discorsivo ed efficace nei dialoghi e nelle introspezioni, è in particolare un delizioso affabulatore, un…leggi tutta la recensione
LAVORO A MANO ARMATA, di Pierre Lemaitre
Non va molto di moda la Francia, di questi tempi, perché tanti dicono di soffrire l’arroganza della sua presunta “grandeur” e qualcuno sostiene che “per esistere la Francia deve apparire più di quel che è”. Solo supponenza? No, anche capacità di valorizzare quello che hai e quello che sei: non è un male! Eppure quella grandeur si riscatta, perché non appare invincibile in un Paese dalle mille contraddizioni.
Così accade che Pierre Lemaitre, un autore francese che amiamo, ci racconti le sue storie di emarginati che cercano di affrancare se stessi a spese di arroganti e algidi potenti.
Non è solo invenzione: Lavoro a mano armata prende lo spunto da una vicenda realmente accaduta e di continuo ci ricorda il conflitto tra…leggi tutta la recensione
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