IL CENSIMENTO DEI RADICAL CHIC Giacomo Papi

Il censimento dei radical chic Recensioni Libri e news

IL CENSIMENTO DEI RADICAL CHIC, di Giacomo Papi

 

Recensione 1

In verità volevo leggere di questo autore il libro “Scene di lotta di classe con delitto”, che mi era stato suggerito da un caro amico, ma in biblioteca ho trovato questo romanzo del 2019 e mi sono detta: perché no? Così conoscerò qualcosa di questo autore!

Ed eccomi qui molto divertita da questa spiritosa lettura piena di una ironia intelligente ed arguta ma anche di argomenti importanti di riflessione; sì, perché Papi ci descrive una realtà ai limiti del surreale ma che ci appare spaventosamente familiare, in un mondo attuale dove qualcuno sostiene che con la cultura non si mangia e la classe politica brilla per la presenza di persone che in varie occasioni dimostrano una ignoranza tanto profonda quanto impietosamente inconsapevole! I richiami alla nostra attualità sono tantissimi a cominciare dai radical chic, parola con cui vengono bollati gli intellettuali, che usano parole difficili e fanno discorsi complessi, ci sono anche i buonisti ed i pietisti, c’è la propaganda feroce contro i diversi e la facilità di offendere chi non la pensa come te, resa più facile dall’uso che si fa dei social.

 

Ed è così che l’autore ci descrive un mondo in cui gli intellettuali vengono visti come un pericolo, perché la complessità umilia il popolo a cui un furbo Ministro dell’Interno vuole parla con parole e pensieri semplici, alla pancia della gente, tanto che l’assassinio di un professore in pensione, Giovanni Prospero, colpevole di aver citato Spinoza in un dibattito pubblico, fa scattare una reazione contro le persone colte che diventano il bersaglio di una guerra in cui coloro che si dichiarano portavoci del sentire del popolo- il Ministro dell’interno e l’autorità garante per la semplificazione della lingua italiana,che ha il compito di tagliare parole inutili e semplificare, sfoltire, alleggerire la grammatica-. Si decide così di procedere ad un censimento delle persone che manifestano di essere colti e che si credono più intelligenti degli altri, istituendo il Registro Nazionale degli Intellettuali e dei Radical Chic.

 

 

Seguiamo poi le vicende di Olivia, la figlia del professore ucciso, che è rientrata da Londra dove svolge il lavoro di pasticcera, che deve provvedere a sistemare le questioni lasciate in sospeso dalla morte improvvisa del padre; con l’occasione incontra diversi suoi amici e conoscenti e incontra anche il ministro dell’interno di cui è stata una sua compagna di infanzia. La ragazza, che non ha velleità da intellettuale, è comunque sbigottita dalla situazione ed è attraverso i diversi scambi di opinione che Olivia intrattiene con vari personaggi che Papi ci fa ragionare sul ruolo degli intellettuali e sul potere della conoscenza: “la cultura è una scommessa sul fatto che ci si possa capire. Per questo può dare fastidio.” E “ non è vero che gli intellettuali non servono a niente. Ah no? E a che cosa servirebbero? A sentirsi meno soli. …… Le cose dentro i libri dimostrano che le cose dentro le persone si assomigliano ………”. Ed ancora “per capire è necessario tentare di vedere il mondo con gli occhi degli altri”.

Un romanzo che sotto l’aspetto di un libro distopico ci fa riflettere con ironia su una situazione grottesca che ci fa pensare ai rischi che corriamo nel nostro oggi; infine va detto che il suo autore ha ricevuto nel 2019 il Premio Bper per questo libro nell’ambito del Premio Satira di Forte dei Marmi.

 

Recensione di Ale Fortebraccio

 

 

Recensione 2

In una versione stravolta dell’Italia contemporanea la società ha ormai da tempo rifiutato l’uso corretto della Lingua Italiana e si è apertamente schierata contro gli intellettuali, considerati un pericolo per la democrazia.

 

il censimento dei radical chic
ACQUISTALO SU IBS

 

La cultura viene vista come un privilegio elitario volto a svantaggiare il popolo, il quale si esprime con accessi d’ira, insulti via web e un’ostinata caccia alle streghe cambiando di volta in volta l’oggetto della propria avversione.

In questo clima d’odio il professor Prospero ha l’ardire di citare Spinoza durante un talk show e per questo viene ripreso dal Primo Ministro degli Interni, rimbrottato dal conduttore, che lo rimprovera sostenendo il diritto del telespettatore di rilassarsi senza sentirsi inferiore, e viene infine ucciso a calci e pugni sull’uscio di casa.

 

 

Per il Primo Ministro è l’occasione buona per istituire il Registro Nazionale degli Intellettuali e dei Radical Chic, con l’apparente intento di proteggerli e con la reale volontà di schedarli, affidando all’Autorità Garante per la Semplificazione della Lingua il compito di visionare tutti i testi esistenti, modificandone i termini e semplificandone i contenuti, e di abolire l’uso dei termini più difficili.

Olivia, la figlia di Prospero, rientrata da Londra per il funerale del padre, nel cercare le cause della sua morte accompagna il lettore attraverso una desolante visione di un nostro possibile futuro prossimo.

 

 

Un racconto simpatico e scorrevole che inizia con ottime premesse, dissacrante nella sua ironia tendente alla rassegnazione e nell’acuta analisi dei problemi della società contemporanea e offrendo molti spunti di riflessione, ma che a metà della storia si perde fino a diventare sconclusionato, girando intorno alla trama senza un vero sviluppo.
Peccato perché gli elementi per una valida satira sociale c’erano tutti, ma a mio avviso sono rimasti inespressi.

Recensione di Simona Olivieri

il censimento dei radical chic
ACQUISTALO SU IBS

L’isola dei tesori, dove gli animali sono preziosi

Commenta per primo

Commenti

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.