LA BALLERINA DEL GAI – MOULIN, di Georges Simenon (Adelphi)
Non è un Simenon classico ma è un Simenon Maigret, ritroviamo dunque l’autore con la sua inconfondibile scrittura e il suo personaggio più famoso, il commissario che ha riempito molte storie dei suoi libri ed è stato portato sullo schermo per farlo conoscere al grande pubblico.
Ho tanti ricordi di bambina di un Maigret in bianco e nero con la pipa e con mia madre che decideva prima se la storia fosse visibile o meno da una bambina, la censura casalinga tra gli anni 60 e 70.
Non ho invece ricordi di libri di Maigret perché “La ballerina del Gai-Moulin” è il primo che mi capita di leggere e non penso che sarà l’ultimo della serie, visto che mi è piaciuto parecchio.
La sensazione che ho avuto è che Maigret abbia letteralmente riempito il libro con i suoi ragionamenti e le sue deduzioni e tutto il resto dei personaggi sia diventato automaticamente cornice e povero d’intuito. Ne viene fuori un macro protagonista sia per intelligenza che per personalità. La storia raccontata è carina e non di facile soluzione, almeno io non ci ero arrivata, me l’ha data l’uomo con la pipa
Recensione di Maria Bal
LA BALLERINA DEL GAI – MOULIN Georges Simenon
La letteratura gialla vista dalla parte di chi indaga – Maigret – Prima Puntata
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