
L’INFERNO È UNA BUONA MEMORIA, di Michela Murgia (Feltrinelli)
Dalle nebbie di Avalon Michela Murgia fa emergere le donne protagoniste della storia ed attraverso un lucido dialogo con loro, racconta e si racconta.
Racconta se stessa, fulminata dalla lettura del libro della Zimmer nel quale si immerge e ne esce cambiata. Cambia la prospettiva nel considerare il ruolo delle donne spesso considerate figure di contorno ma in realtà protagoniste assolute, strateghe “che gestiscono le trame di tutte le vite a loro collegate”.
E così Morgana, Igraine, Viviana, Morgause scrivono i destini della loro stirpe lasciando Ginevra nell’ombra. La Murgia con il suo stile asciutto e la sua logica acuta ci trascina da Avalon verso le donne della Bibbia ed ai quadri di Klimt in un appassionato ed appassionante racconto. “Nulla è perduto finché nella brughiera ci sarà qualcuno che sa quando aprire le nebbie e quando chiuderle, e che quel qualcuno sia una donna o un drago alla fine è solo questione di punti di vista”. Illuminante.
Di Mariapia Peruzzi
L’INFERNO È UNA BUONA MEMORIA Michela Murgia
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