
Premio Strega 1960: LA RAGAZZA DI BUBE, di Carlo Cassola

Questo romanzo è ambientato in Toscana negli anni successivi alla Resistenza tra il 1944 e il 1948. Centro della vicenda è la storia d’amore tra Arturo Cappellini, meglio conosciuto come Bube, un ragazzo impulsivo e con una grande sete di giustizia e la forte ma allo stesso tempo vulnerabile Mara Castellucci.
Il loro amore tormentato è accompagnato, nel racconto, dalle vicende politiche e giudiziarie che costringono il giovane Bube a rifugiarsi in Francia e a stare lontano dalla sua Mara.
Oltre che un romanzo d’amore, si tratta in parte di un romanzo di formazione, in quanto nella vicenda assistiamo alla crescita morale e psicologica della protagonista femminile, Mara, che da sedicenne impulsiva e sfacciata, diventa una donna matura con sani valori e principi. La sua Fedeltà si coglie già dal titolo: ‘Io sono la ragazza di Bube’. Il cuore di Mara appartiene a Bube e a nessun altro; così come la fedeltà del padre di Mara al partito comunista o la fedeltà di Bube al suo ruolo di partigiano. Il messaggio che sicuramente il libro vuole trasmetterci è il significato della vita, tra gioie e dolori, ed è proprio esso che deve spronarci a non arrendersi, ma ad avere la forza di continuare a lottare per noi stessi. Ma il libro è anche un invito ad amare intensamente, perché l’amore è l’ unica forza in grado di affrontare le difficoltà che la vita ci riserva.
Recensione di Arcangela Saverino
Premio Strega 1960: LA RAGAZZA DI BUBE, di Carlo Cassola

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